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PISTOFARU, dolce con vincotto e spezie

Dolce squisito di San Michele Salentino.
La denominazione “pistofatru” deriva probabilmente da farro pesto.
Di antichissima origine, viene considerato l’antesignano dei dolci salentini, e come tale viene accreditato su diversi testi di cucina e di tradizioni salentine.

Occcorrono:

2 kg di uva tra bianca e rossa, ben matura
4 cucchiai di zucchero semolato
1 chiodo di garofano
 3 pizzichi di cannella

750 gr semola grano duro
2 cucchiai di cioccolato fondente
zucchero al velo vanigliato per la copertura

1 teglia bassa

Si prepari prima il VINCOTTO (dosi per 300 gr)

prendendo 2 chili tra uva bianca e rossa ben matura, podo averne spremuto i chicchi, se ne filtri il succo attraverso un canovaccio di lino e si porti a bollore su fiamma bassissima in una casseruola di coccio incoperchiata addizionandolo con alcuni cucchiai di zucchero, un chiodo di garofano tritato ed un pizzico di cannella. Quando dopo almeno un' ora, il liquido si sia concentrato e ridotto del 50%, lo sciroppo di vincotto è pronto.
Si riaccenda il fornello e, nello sciroppo in pieno bollore si versino a "pioggia" 750 gr di semola di grano duro, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno fino alla cottura. Si aggiungano 2 generosi pizzichi di cannella in polvere e come variante, anche 2 cucchiaiate di cioccolato fondente grattugiato.
Si mescoli bene per far amalgamare tutti gli ingredienti e si versi tutto il composto in una teglia bassa. Si faccia raffreddare, si tagli a fette e si cosparga di zucchero al velo vanigliato.

 Vino consigliato: Aleatico di Puglia Doc liquoroso

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